Con la presente siamo a denunciare un fatto gravissimo, avvenuto durante la
conferenza dal titolo “la terza età è un’occasione.
Come fare collaborare mente e corpo”, svoltasi sabato 28 febbraio presso la Biblioteca comunale.
Nella sala multimediale, ove aveva luogo l’evento, erano stati posizionati, sul tavolo
all’interno della sala stessa, dei volantini propagandistici (che si allegano) con
l’invito a votare NO alla consultazione referendaria dei prossimi 22 e 23 marzo.
Riteniamo che non si debba approfittare di una conferenza per fare propaganda per le
prossime consultazioni referendarie.
Anzi, la riteniamo una modalità subdola e anche poco rispettosa del luogo ove si
stava svolgendo l’evento, ovvero una Biblioteca Comunale, e dove erano presenti
rappresentanti dell’Amministrazione, ma in veste istituzionale e non in
rappresentanza del proprio partito di appartenenza (almeno ce lo auspichiamo).
Il fatto che fra gli organizzatori e partecipanti all’evento ci fossero attivisti per il NO
al Referendum, non giustifica affatto che si approfitti dell’occasione molto
partecipata per fare propaganda per la propria parte politica.
Addirittura, nella Delibera di Giunta n. 22 dell’11 febbraio 2026, che disciplina
l’utilizzo della sala multimediale per la campagna referendaria, si dà precisa
indicazione di distribuire i volantini relativi all’eventuale manifestazione in corso
solo all’interno della sala stessa ed esclusivamente per la durata dell’evento,
provvedendo a toglierli immediatamente al termine dell’evento stesso.
Pertanto, risulta ancor più aberrante che si diffondano volantini propagandistici in
iniziative che niente hanno a che vedere con la campagna referendaria, minando la
terzietà di un luogo come la Biblioteca comunale, il cui Regolamento esordisce con il
seguente principio costituzionale:
“I servizi della Biblioteca sono forniti sulla base dell’uguaglianza di accesso per tutti, senza distinzione di età, sesso, religione, nazionalità, lingua o condizione sociale, con criteri di imparzialità e nel rispetto delle varie opinioni”.
Si invita, dunque, l’Amministrazione ad individuare i responsabili di questa azione
propagandistica ai fini di prendere gli adeguati provvedimenti e, soprattutto, a
vigilare che questo non avvenga più in futuro.








