Polizia: daspo urbano per 2 minorenni e tre stranieri

Nel corso delle ultime settimane, il Questore della provincia di Arezzo ha emesso nr. 2 DACUR (Daspo urbano) nei confronti di altrettanti minorenni identificati e denunciati all’Autorità Giudiziaria per aver messo in atto, negli ultimi periodi, una serie di reati predatori e contro la persona.

Ai 2 minori, oltre al divieto di accesso a pubblici esercizi e locali di pubblico trattenimento situati nel centro cittadino ed interessati dalla movida giovanile, è stata anche imposta la prescrizione dell’obbligo di presentazione in Questura per 2 giorni a settimana.

Tre fogli di via di cui uno dal comune di Montevarchi (AR) e due dal comune di Arezzo, hanno invece colpito 3 soggetti stranieri residenti uno in altro comune, gli altri in altra provincia.

I destinatari della misura di prevenzione in argomento sono stati rintracciati dalle Forze dell’Ordine dopo aver commesso reati contro la persona ed il patrimonio nei luoghi da cui sono stati allontanati.

Sul versante del contrasto alla violenza di genere e domestica sono stati invece adottati tre ammonimenti ex art. 3 D.L. 93/2013 nei confronti di tre uomini che si sono evidenziati per condotte violente e minatorie in ambito domestico.

Inoltre, relativamente all’attività della Polizia di Stato volta alla prevenzione ed al contrasto della violenza in occasione di competizioni sportive, il Questore della Provincia di Arezzo ha adottato n. 1 provvedimento Daspo con obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria per la durata di anni 6 a soggetto recidivo resosi responsabile del lancio di artifici pirotecnici durante l’incontro di calcio Arezzo-Ascoli.

Infine, si comunica che, nell’ambito dell’attività di controllo del territorio effettuata dal personale della Polizia di Stato del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Montevarchi è stato fermato un cittadino tunisino, pluripregiudicato e già noto alla Forze dell’ordine.

A seguito degli accertamenti di rito e della verifica della suo posizione sul territorio nazionale il soggetto è stato accompagnato presso il CPR di Palazzo San Gervasio dove resterà a disposizione dell’Autorità competente per il successivo rimpatrio.