San Giovanni Valdarno inaugura la mostra “Inattesa” di Cinzia Alpini

Sarà la mostra personale di Cinzia Alpini, Inattesa, ad aprire ufficialmente il programma del “Marzo per le donne”, il mese di iniziative promosso dal Comune di San Giovanni Valdarno e dedicato all’universo femminile, con un calendario ricco di presentazioni di libri, spettacoli e rassegne tematiche.

L’inaugurazione dell’esposizione è in programma sabato 28 febbraio alle 16 nella trecentesca Pieve di San Giovanni Battista, dove resterà visitabile fino al 22 marzo 2026.

La mostra è a cura di Giovanna Dello Iacono, con progetto e visione artistica di Stefano Chiassai, e gode del patrocinio della Regione Toscana e della Provincia di Arezzo.

Un progetto artistico che invita il pubblico a entrare in un universo di figure femminili che affiorano da un vissuto interiore intenso.

Non sono ritratti in senso tradizionale, ma presenze sospese, quasi galleggianti, che abitano uno spazio liminale tra memoria e visione, tra passato e nuove possibilità future.

Come spiega la curatrice Giovanna Dello Iacono, il titolo Inattesa gioca su un doppio significato: da un lato richiama la condizione, ancora attuale, della donna “in attesa” di un pieno riconoscimento in termini di diritti, rispetto e rappresentanza;

dall’altro allude alla dimensione “inattesa” della forza femminile, spesso sottovalutata ma oggi sempre più consapevole, generativa e capace di guidare processi di cambiamento, evoluzione e cura del mondo.

“Le figure femminili di ‘Inattesa’ – sottolinea Dello Iacono – non sono ritratti nel senso tradizionale, ma presenze sospese tra memoria e visione, tra ciò che è stato e ciò che può ancora accadere.

Il titolo richiama sia la condizione, ancora attuale, di una donna “in attesa” di pieno riconoscimento, sia la dimensione inattesa della sua forza, oggi sempre più consapevole e capace di generare cambiamento.

Gli sguardi di queste donne non si limitano a essere osservati: interrogano chi guarda e lo coinvolgono in una riflessione più ampia sulle relazioni, sulle identità e sul ruolo che ciascuno di noi è chiamato a svolgere in un mondo in trasformazione”.

“Inattesa – spiega l’artista Cinzia Alpini – nasce da un tempo lungo di ascolto e di ricerca interiore. I volti che dipingo non vogliono rappresentare persone specifiche, ma stati dell’anima, passaggi emotivi, momenti di sospensione.

Sono donne che portano dentro memoria, fragilità e forza, e che abitano uno spazio tra ciò che è stato e ciò che può ancora accadere.

In questo lavoro ho cercato uno sguardo essenziale, capace di fermarsi e di restare. Vorrei che chi entra nella mostra potesse riconoscersi, anche solo per un istante, in quel silenzio e in quella attesa che, in realtà, è già un movimento verso il cambiamento”.

Stefano Chiassai, che firma il progetto e la visione artistica della mostra, sottolinea: “Conosco Cinzia Alpini da oltre trent’anni. L’ho vista lavorare, cercare, fermarsi e ripartire, restando sempre fedele a un’urgenza: lo sguardo.

Inattesa è una parola che parla di tempo e di ascolto. I suoi volti non raccontano una biografia e non fissano un’identità: sono presenze che emergono e restano. Lo sguardo non seduce e non consola, ma accoglie e interroga.

Chi guarda non resta mai completamente fuori, viene coinvolto, chiamato in causa. In un tempo che corre, questi lavori chiedono di fermarsi e di restare. E restituiscono presenza, con una profondità rara”.

Nata a San Giovanni Valdarno nel 1966, Cinzia Alpini si è formata all’istituto statale d’arte di Arezzo e successivamente nella bottega del maestro Massimo Callossi, approfondendo le tecniche pittoriche tradizionali secondo il modello delle botteghe rinascimentali.

Nel corso del tempo ha arricchito la propria esperienza collaborando con realtà artigianali del territorio, dalla vetreria artistica alla decorazione ceramica, mantenendo sempre al centro della sua ricerca il disegno e la pittura.

Oggi lavora nel suo studio a Loro Ciuffenna, portando avanti un percorso coerente e in continua evoluzione.

“La mostra di Cinzia Alpini, Inattesa, è davvero bella, autentica ed emozionante – dichiarano il sindaco di San Giovanni Valdarno Valentina Vadi e l’assessore alla cultura Fabio Franchi –.

La galleria di volti femminili che l’artista ha realizzato appare come il riflesso di figure sospese tra realtà e sogno, in attesa di un evento epifanico che possa cambiare le loro esistenze, ma allo stesso tempo anche donne ‘inattese’ rispetto al destino che qualcuno ha pensato o preparato per loro.

Questi volti, alcuni più cupi, altri luminosi e distesi, comunque pensierosi e sfuggenti, mi hanno immediatamente riportato alla memoria alcuni versi di Eugenio Montale in Dora Markus.

Come la poesia riesce a cogliere l’essenza di una figura femminile con le parole, così le opere di Cinzia Alpini ne restituiscono l’ineffabilità con il colore, esprimendo forza, determinazione e un legame profondo tra donne, come in Sorellanza e Non siamo sole.

La personale di Cinzia Alpini apre a San Giovanni Valdarno anche la serie di iniziative dedicate alla Giornata internazionale della donna e rappresenta un’importante occasione di visione e di riflessione per tutta la comunità”.

Con Inattesa prende avvio un mese intenso per la città, un percorso culturale che attraverso l’arte, la letteratura e lo spettacolo intende offrire occasioni di confronto e consapevolezza, mettendo al centro la donna come protagonista attiva del presente e del futuro.