La grande musica classica torna a risuonare a San Giovanni Valdarno con la XXI edizione del Festival di musica classica “Città di San Giovanni Valdarno”, una delle manifestazioni culturali più prestigiose e longeve del territorio valdarnese.
Dal 18 ottobre al 13 dicembre, la città ospiterà un ricco programma di concerti, recital pianistici, formazioni cameristiche e appuntamenti di approfondimento, in un viaggio attraverso i capolavori della storia della musica, coniugando la presenza di interpreti di rilievo internazionale con la valorizzazione dei giovani talenti.
Nato con l’obiettivo di portare la musica al centro della vita cittadina, il Festival è cresciuto nel corso degli anni fino a diventare un appuntamento atteso non soltanto dal pubblico locale, ma anche dagli appassionati provenienti da tutta la Toscana e da altre parti d’Italia.
La manifestazione è organizzata dall’Accademia Musicale Valdarnese in collaborazione con il Comune di San Giovanni Valdarno, con la direzione artistica del maestro Andrea Turini e la direzione junior del maestro Gabriele Cerofolini. Il Festival può inoltre contare sul contributo e sul patrocinio del Ministero della Cultura e sul sostegno di sponsor privati.
Il programma 2026 conferma la vocazione della manifestazione a mettere in dialogo tradizione e contemporaneità, grandi interpreti e giovani musicisti, attraverso percorsi artistici che si sviluppano su più appuntamenti e progetti di ampio respiro.
“Siamo arrivati alla ventunesima edizione del Festival di Musica Classica “Città di San Giovanni Valdarno”, organizzato dall’Accademia Musicale Valdarnese in collaborazione con il Comune, con il contributo del Ministero della Cultura e il sostegno di sponsor privati”, dichiara il sindaco Valentina Vadi.
“Una manifestazione prestigiosa per la nostra città, che anche quest’anno propone un cartellone ricco di appuntamenti e di altissimo livello qualitativo. Un risultato reso possibile anche dalla capacità del direttore artistico Andrea Turini di costruire relazioni e collaborazioni con musicisti e realtà di rilievo internazionale.
Ringraziamo l’Accademia per il lavoro che porta avanti da tanti anni e per il contributo fondamentale alla crescita di San Giovanni Valdarno come città della musica classica.
Accanto al Festival, penso anche al Concorso pianistico internazionale Humberto Quagliata, che, da alcuni anni, organizziamo insieme proprio su impulso dell’Accademia. Sono iniziative che arricchiscono l’offerta culturale cittadina e contribuiscono a far conoscere San Giovanni Valdarno ben oltre i confini del territorio.
Invito tutti a partecipare al Festival e a condividere questa nuova edizione, a partire dal concerto inaugurale di domenica 18 ottobre, alle 17.15, nella Pieve di San Giovanni Battista”.
“Il Festival di Musica classica Città di San Giovanni Valdarno – sottolinea l’assessore alla cultura Fabio Franchi – ci propone due mesi intensissimi di musica classica di altissimo livello e qualità, con un programma che mette insieme grandi maestri, interpreti di fama internazionale e giovani pianisti di talento, già dotati di una solida preparazione.
Il cartellone si sviluppa anche attraverso percorsi tematici pluriennali di grande valore, come il progetto dedicato a Beethoven, in vista del bicentenario della sua morte nel 2027, e quello sull’integrale dei concerti per pianoforte e orchestra di Mozart.
A questi si affianca uno spazio dedicato alla musica contemporanea, con un incontro di approfondimento sulle composizioni di Mario Totaro e sul loro rapporto con l’opera di Edgar Allan Poe.
È un programma articolato e ambizioso, che nasce da oltre cinquant’anni di attività dell’Accademia Musicale Valdarnese e da ventuno edizioni del Festival, oltre che dall’esperienza e dalle relazioni internazionali del maestro Andrea Turini e dal contributo del maestro Gabriele Cerofolini per la direzione artistica junior.
Desidero sottolineare anche il valore della collaborazione tra istituzioni pubbliche e soggetti privati, dal Comune al Ministero della Cultura, fino agli sponsor che sostengono la manifestazione.
Una sinergia virtuosa che consente di proporre a San Giovanni Valdarno un’offerta culturale di respiro internazionale e di dare continuità a un progetto che valorizza la città e il territorio”
Ad aprire la XXI edizione, domenica 18 ottobre alle 17,15, nella Pieve di San Giovanni Battista, sarà il duo formato dal pianista Simone Pedroni e dalla giovane violoncellista Christiana Coppola, protagonisti di un concerto con musiche di Prokof’ev, Williams e Rachmaninov.
Pedroni, vincitore del prestigioso concorso internazionale Van Cliburn e unico italiano ad aver conquistato questo riconoscimento, ha costruito una carriera internazionale che lo ha portato a esibirsi nei più importanti teatri del mondo e per le principali istituzioni concertistiche.
Al suo fianco, Coppola rappresenta una giovane promessa del panorama musicale, già distintasi per le sue qualità interpretative. Un concerto inaugurale che esprime pienamente la filosofia dell’Accademia Musicale Valdarnese, da 54 anni impegnata a diffondere la cultura musicale attraverso artisti affermati e a creare opportunità significative per le nuove generazioni.
Uno dei principali fili conduttori del Festival sarà il ciclo “Beeing#Beethoven2027”, progetto pluriennale che accompagna il pubblico verso il bicentenario della morte di Ludwig van Beethoven, che ricorrerà nel 2027.
Il percorso, avviato nel 2025 e destinato a concludersi nel 2027, prevede l’esecuzione integrale delle sonate per violino e pianoforte e dei trii per pianoforte, violino e violoncello del compositore tedesco. Un progetto articolato che riunisce musicisti e formazioni di assoluto rilievo internazionale e che, nell’edizione di quest’anno, attraverserà buona parte del calendario.
Sabato 24 ottobre alle 17,15, nella Pieve di San Giovanni Battista, il primo concerto del ciclo delle sonate per violino e pianoforte, affidato alla violinista Aiman Mussakhajayeva e al pianista Giuseppe Gullotta.
La giornata prevede anche uno spazio dedicato ai giovani, con le violiniste Kamilla Kulbayeva e Amina Akhmetzhanova. Il programma proseguirà domenica 25 ottobre, sempre alle 17,15 e nella stessa sede, con il secondo appuntamento del ciclo, ancora con Mussakhajayeva e Gullotta, affiancati questa volta dalle giovani violiniste Nurdana Orazova e Zhibek Mussurgaliyeva.
Domenica 8 novembre sarà invece la volta del primo concerto dedicato ai Trii per pianoforte, violino e violoncello, con il Trio Dmitrij, formato da Henry Domenico Durante al violino, Francesco Alessandro De Felice al violoncello e Michele Sampaolesi al pianoforte.
Il programma accosterà Beethoven a Schubert. Sabato 14 novembre, alle 17,15, il secondo appuntamento del ciclo vedrà protagonista il Trio Visconti, composto da Ana Maria Rusu al violino, Valerio Battaglia al violoncello ed Eric Tornabene al pianoforte, con musiche di Beethoven e Tcherepnin. La formazione sarà preceduta da un momento dedicato ai giovani musicisti.
Domenica 15 novembre, alle 17,15, il Festival tornerà alle Sonate per violino e pianoforte con il duo formato dal pianista Bertrand Giraud e dal violinista Vadim Tchijik, impegnati in un programma interamente dedicato a Beethoven.
Sabato 21 novembre, alle 17.15, il terzo appuntamento con i Trii sarà affidato all’Hopper Piano Trio, con Federico Piccotti al violino, Gianluca Montaruli al violoncello e Alberto Dalgo al pianoforte. In programma musiche di Beethoven e Bloch, precedute anche in questa occasione da uno spazio riservato ai giovani interpreti.
Il ciclo delle Sonate proseguirà sabato 5 dicembre, alle 17,15, con il duo composto dal pianista Luca Rasca e dal violinista Roberto Noferini, impegnati nel quarto appuntamento dedicato alle pagine beethoveniane.
Accanto al percorso dedicato a Beethoven, proseguirà anche il progetto “ἁρμονικός – Nuove voci di classica”, dedicato all’esecuzione integrale dei concerti per pianoforte e orchestra di Wolfgang Amadeus Mozart.
L’iniziativa rappresenta uno dei tratti distintivi del Festival e si caratterizza per l’attenzione riservata ai giovani pianisti, direttori d’orchestra e compositori.
Nel corso dei tre appuntamenti previsti nel 2026, il progetto coinvolgerà complessivamente nove pianisti solisti, tre direttori d’orchestra e tre compositori, tutti under 35.
I compositori sono stati chiamati a scrivere le cadenze dei concerti, offrendo così un’occasione di confronto tra l’eredità del repertorio classico e la creatività delle nuove generazioni. Si tratta di giovani interpreti e autori già distintisi in concorsi internazionali e protagonisti di importanti festival e stagioni concertistiche.
I tre concerti, accompagnati dall’Orchestra Oida, si terranno domenica 1 novembre, domenica 22 novembre e domenica 6 dicembre, tutti alle 17,15. Il primo appuntamento, nella Pieve di San Giovanni Battista, vedrà sul podio Amedeo Ara, con Lorenzo Felicioni, Ludovica De Bernardo e Gabriele Cerofolini al pianoforte. In programma musiche di Mozart, con cadenze di G. Piras, G. Vannoni ed E. Chisci.
Domenica 22 novembre il progetto si sposterà nella Chiesa di San Lorenzo, con Emanuele Pratelli alla direzione e Leonardo Giulianelli, Valeria Gregori e Thomas Baroni come pianisti solisti. Il terzo e ultimo appuntamento, domenica 6 dicembre nella Pieve di San Giovanni Battista, vedrà Nikolas Nevio Monti sul podio e Zeno Lodolini, Lorenzo Nucci e Yurii Kartuzov al pianoforte, sempre con pagine di Mozart e le cadenze dei tre compositori coinvolti.
Il Festival riserverà inoltre uno spazio specifico alla musica contemporanea, con un appuntamento che unirà ricerca, divulgazione e interpretazione.
Sabato 31 ottobre, alle 17,15, nella Sala La Nunziata, il compositore Mario Totaro e la giovane studiosa Linda Torrini terranno la conferenza “Edgar Allan Poe nella musica classica contemporanea di Mario Totaro. La percezione musicale e il ritmo cardiaco”.
L’incontro prenderà spunto anche dal lavoro di ricerca di Torrini, recentemente laureatasi con una tesi dedicata proprio al rapporto tra la produzione musicale contemporanea di Totaro e l’opera di Edgar Allan Poe, che ha suscitato interesse e apprezzamento.
La sera, alle 21, nella Pieve di San Giovanni Battista, sarà il pianista Nicola Pantani a salire sul palco per un recital con musiche di Bach, Schumann, Totaro e Granados.
Giovane interprete vincitore di importanti riconoscimenti, tra cui il Premio Venezia e il concorso F. Liszt-Premio Zanfi, Pantani proporrà così un programma nel quale il repertorio storico si affiancherà alla musica contemporanea.
La presenza di artisti internazionali sarà uno degli elementi caratterizzanti anche degli altri appuntamenti in calendario. Sabato 7 novembre, alle 17,15, la Pieve di San Giovanni Battista ospiterà il recital pianistico di Danylo Saienko, vincitore del secondo premio al Concorso Pianistico Internazionale Humberto Quagliata Città di San Giovanni Valdarno 2025. Il concerto, inserito nello spazio dedicato ai giovani musicisti, proporrà musiche di Haydn, Berg e Liszt.
Mercoledì 25 novembre, alle 21, sarà protagonista il pianista macedone Emil Ribarsky, con un programma dedicato a Chopin e Musorgskij. Sabato 28 novembre, alle 17.15, spazio al duo pianistico formato da Xin Wang e Florian Koltun, interpreti di un repertorio che attraversa Mozart, Brahms, Debussy, Schubert e Rossini.
A chiudere la XXI edizione, domenica 13 dicembre alle 17,15, sarà un concerto che anticipa idealmente le celebrazioni beethoveniane del 2027. Nella Pieve di San Giovanni Battista, l’Orchestra da Camera Fiorentina, diretta dal maestro Giuseppe Lanzetta, accompagnerà al pianoforte il direttore artistico del Festival, Andrea Turini, nel concerto conclusivo dedicato a Ludwig van Beethoven.
Il programma comprenderà il Concerto n. 1 per pianoforte e orchestra e la Sinfonia n. 7, due pagine emblematiche della produzione del compositore. Un finale di particolare rilievo, che riunisce una prestigiosa formazione orchestrale e il direttore artistico della manifestazione in veste di solista, confermando il legame tra il Festival e il grande repertorio classico.
“Quello di quest’anno – aggiunge il direttore artistico del festival Andrea Turini e presidente dell’Accademia musicale valdarnese – è un cartellone straordinario per la qualità e il prestigio degli artisti coinvolti, che abbiamo il privilegio di ospitare a San Giovanni Valdarno.
Il Festival mette in dialogo interpreti di fama internazionale, come il pianista Simone Pedroni, protagonista del concerto inaugurale insieme alla giovane violoncellista Christiana Coppola – una certezza per il futuro della musica -, e giovani musicisti di grande talento.
Dal 18 ottobre al 13 dicembre proporremo un programma vario, con concerti per orchestra, musica da camera, recital pianistici e appuntamenti dedicati alla contemporaneità, tra cui quello con il compositore Mario Totaro e il contributo musicologico di Linda Torrini. Invito i cittadini di San Giovanni Valdarno e di tutto il Valdarno, in particolare i più giovani, a partecipare: ogni concerto sarà un’occasione per arricchirsi attraverso la musica e condividere la bellezza”.
Con un calendario che attraversa epoche, linguaggi e formazioni musicali differenti, la XXI edizione del Festival di musica classica “Città di San Giovanni Valdarno” rinnova dunque la propria identità:
una manifestazione capace di valorizzare i grandi interpreti e, al tempo stesso, di investire sulle nuove generazioni, offrendo al pubblico occasioni di ascolto, scoperta e approfondimento culturale.
