“La difesa del punto nascita di Montevarchi è una priorità non solo sanitaria ma anche territoriale per tutto il Valdarno.
Per questo abbiamo rivolto una interrogazione al Ministero competente per sapere se non ritenga di promuovere un riesame urgente del parere espresso dal Comitato percorso nascita nazionale, al fine di tutelare i diritti delle partorienti e delle famiglie di questo versante della Toscana.
Lo scorso 14 gennaio il presidente Giani aveva annunciato la richiesta di una deroga ministeriale per mantenere aperti alcuni punti nascita sotto soglia.
Pochi giorni dopo, però, è emerso dalla stampa che per Montevarchi il parere del CPNn era negativo e anche già recepito dalla Regione, in pieno contrasto con le parole di Giani.
Ancora più grave è il fatto che la richiesta di deroga risulterebbe basata su dati non corretti e incompleti:
un bacino di utenza sottostimato, l’esclusione ingiustificata di Comuni del Valdarno fiorentino, errori nell’attribuzione territoriale e tempi di percorrenza verso altri ospedali del tutto irrealistici.
Stime che non rispecchiano la realtà e che incidono direttamente sull’istruttoria e sulla valutazione finale.
Serve chiarezza: il rischio è che un territorio complesso e popoloso resti senza un presidio essenziale per le partorienti. Per questo chiediamo un intervento sul parere, basato su dati corretti e condivisi con i Sindaci del Valdarno”.
Lo dichiara la deputata toscana della Lega Tiziana Nisini, annunciando un’interrogazione sulla chiusura del Punto Nascita dell’Ospedale di Montevarchi.
