Si è svolto ieri sera, venerdì 29 maggio, all’Auditorium Le Fornaci di Terranuova Bracciolini, l’evento di presentazione di YouTopic Fest 2026, promosso in collaborazione con Rondine Cittadella della Pace.
Una serata partecipata, costruita intorno al valore delle parole, dell’ascolto e della responsabilità educativa, con il coinvolgimento delle scuole, della comunità locale e con la testimonianza di Iryna, studentessa ucraina della World House di Rondine.
“Note, parole e pensieri” non è stato soltanto il titolo dell’incontro, ma il filo conduttore di una serata che ha unito istituzioni, scuola, giovani e territorio nel percorso di avvicinamento a YouTopic Fest 2026, in programma a Rondine dal 4 al 7 giugno.
Dopo i saluti delle autorità, il pubblico ha potuto conoscere da vicino l’esperienza della Sezione Rondine di Terranuova Bracciolini, un percorso educativo che porta nella scuola i valori del Metodo Rondine:
la gestione del conflitto, l’ascolto dell’altro, la cura delle relazioni e la possibilità di trasformare la paura in responsabilità.
La serata è stata arricchita dalle esibizioni musicali degli alunni e delle alunne della classe 2D della scuola secondaria di primo grado e dal coro della scuola primaria.
Un passaggio simbolico tra generazioni, nel quale la pace è stata raccontata non come una parola astratta, ma come un’esperienza concreta: qualcosa che si impara nei gesti quotidiani, nelle relazioni, nel modo in cui si scelgono le parole.
«Terranuova Bracciolini conferma con convinzione il proprio legame con Rondine e con YouTopic Fest – ha dichiarato il sindaco Sergio Chienni – perché parlare di pace oggi significa prima di tutto educare alla responsabilità.
Lo abbiamo visto ieri sera: quando una comunità mette insieme scuola, istituzioni, famiglie e giovani, costruisce un argine vero contro l’indifferenza. La pace non è un tema lontano, non appartiene solo ai grandi scenari internazionali.
Entra nelle classi, nei linguaggi, nei rapporti quotidiani. Per questo siamo orgogliosi della collaborazione con Rondine e del lavoro fatto con le nostre scuole: è lì che si forma una cittadinanza capace di ascoltare, comprendere e scegliere parole che non feriscono».
Uno dei momenti più intensi dell’incontro è stato l’intervento di Iryna, studentessa ucraina della World House di Rondine.
Con parole semplici e dirette, rivolte anche ai più giovani, ha raccontato che quando c’è la guerra non si rompono soltanto le case, le strade e le scuole, ma anche qualcosa dentro le persone: la fiducia, la vicinanza, la capacità di riconoscere nell’altro un volto e non soltanto un nemico.
La sua testimonianza ha restituito il senso più profondo dell’esperienza di Rondine: imparare a guardarsi negli occhi, riconoscere il dolore dell’altro, non cancellare ciò che è accaduto, ma impedire che sia l’odio a decidere il futuro.
Un messaggio che ha parlato direttamente ai ragazzi e alle ragazze presenti, ricordando che la pace può cominciare anche in una classe, in un’amicizia, in una parola detta meglio, in una mano tesa invece che chiusa.
Nel corso della serata è stato presentato anche un primo assaggio del programma di YouTopic Fest 2026, che dal 4 al 7 giugno porterà a Rondine incontri, mostre, laboratori, musica, testimonianze e momenti di confronto dedicati ai conflitti del presente e alle possibilità concrete di pace.
L’appuntamento finale sarà domenica 7 giugno con Destinazione Pace, il grande evento conclusivo del festival, che vedrà anche la presenza di Jovanotti.
Non solo una festa, ma un gesto collettivo: musica, partecipazione e comunità per sostenere le borse di studio dei giovani della World House, ragazze e ragazzi che arrivano da Paesi segnati da guerre e conflitti e che a Rondine scelgono ogni giorno di trasformare la propria storia in un futuro diverso.
È da lì, da quella piazza aperta e condivisa, che YouTopic Fest lancerà il suo messaggio più forte: la pace non si guarda da lontano, si costruisce insieme.
