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Teatro Masaccio: l’ipovisione tra emozione e MalinComicità

Al cinema teatro Masaccio di San Giovanni Valdarno arriva uno spettacolo che unisce teatro e sensibilizzazione sociale.

“88_Gli occhi di Arturo” è la terza opera MalinComica de I Bartolini TdC, la seconda diretta da Antón Valén (Cirque du Soleil) e la prima sulla disabilità.

Un esempio di inclusione sociale: un attore ipovedente grave diretto da un regista sordo.

Lo spettacolo, promosso dal Comune di San Giovanni Valdarno, affronta il tema dell’ipovisione, una condizione spesso poco conosciuta e difficile da comprendere per chi non la vive direttamente.

Il progetto nasce dall’esperienza personale degli autori e interpreti che hanno trasformato una storia di vita quotidiana in un racconto teatrale capace di intrecciare delicatezza, ironia e profondità emotiva.

“Iniziative come questa dimostrano quanto la cultura possa essere uno strumento potente di crescita civile e di sensibilizzazione.

Portare sul palcoscenico temi legati alla fragilità e all’inclusione significa contribuire a costruire una comunità più consapevole, attenta e solidale.

L’amministrazione comunale sostiene con convinzione progetti che uniscono qualità artistica e valore sociale, perché crediamo che il teatro possa aiutare a comprendere meglio le esperienze degli altri e a rafforzare il senso di comunità”, dichiara il sindaco Valentina Vadi.

“Abbiamo realizzato – spiegano Massimo e Manuela Bartolini – oltre 40 interviste a persone ipovedenti, cieche, ai loro familiari, a medici. Letto libri e tesi.

Ed il dramma è emerso in tutta la sua pienezza. È stata una grande sfida riuscire a trattare la disabilità con leggerezza (nel senso calviniano del termine) e la MalinComicità che ci contraddistinguono.

Siamo partiti dalla nostra esperienza di vita: un ipovedente grave e sua moglie e dalle interviste realizzate per raccontare questa realtà quasi sconosciuta.

Una terra di mezzo tra uno stato di visione ed uno di non visione, aspetto che determina ansia e precarietà. Devono essere le persone disabili ad andare incontro alle persone normodotate e farsi conoscere senza pretendere il contrario.

Un grande regalo ci è stato fatto da tutte le persone abili e non abili che a fine spettacolo sono venute e ci hanno parlato delle loro difficoltà.

È stato come se avessimo dato loro il permesso di aprirsi agli altri. Un incontro sincero ed intimo che ci ha riempito di gioia.”

 “Quando sociale e cultura si incontrano, significa che stiamo lavorando sulla parte più profonda di una comunità. La scelta di questa amministrazione è stata chiara: fare della cultura una vera infrastruttura sociale.

La cultura serve a generare benessere, consapevolezza e relazioni vere tra le persone. Lo spettacolo ‘88 – Gli occhi di Arturo’, di Manuela Cetoloni e Massimo Bartolini – I Bartolini, è un esempio concreto di questo approccio.

Tocca temi importanti come malattia, disabilità e inclusione. Ma non è uno spettacolo sulla disabilità: è uno spettacolo sull’umano, che usa la disabilità come lente per raccontare la vita e le relazioni.

Ed è uno spettacolo per tutti. L’ironia è fondamentale, perché ci aiuta ad avvicinarci a ciò che ci spaventa senza cadere nel pietismo.

Quando comprendiamo davvero la fragilità, smettiamo di avere paura delle differenze”, afferma l’assessore alle politiche sociali Alberto Marziali.

La regia è firmata da Anton Valén, mentre il comparto tecnico vede Fabrizio Rangoni alle luci e all’audio e i costumi curati da Dorina Nazzari.

Parte del ricavato della serata sarà devoluto alla Confraternita della Misericordia di San Giovanni Valdarno, a sostegno delle attività di assistenza sul territorio.

“Desidero ringraziare gli autori e gli organizzatori per l’attenzione e la sensibilità dimostrate nei confronti della Misericordia.

Per noi volontari è motivo di grande soddisfazione sentirci coinvolti in iniziative che guardano alle persone più fragili e promuovono una cultura della vicinanza e della solidarietà.

Questo legame con il tema dell’ipovisione e con il mondo della fragilità può rafforzarci molto anche dal punto di vista morale, sostenendoci nel nostro impegno quotidiano a servizio della comunità”, dichiara il governatore della Misericordia di San Giovanni Valdarno, Alberto Cuccuini.

L’evento è organizzato dalla compagnia I Bartolini con il contributo del Comune di San Giovanni Valdarno e in collaborazione con le associazioni Diesis Teatrango e Paro Paro.

I biglietti sono disponibili in prevendita presso la Pro Loco di San Giovanni Valdarno, in piazza Cavour. Il costo è di 10 euro per l’intero e 8 euro per il ridotto riservato ai soci Pro Loco.

Alla conferenza stampa di presentazione erano presenti il sindaco di San Giovanni Valdarno Valentina Vadi, l’assessore alle politiche sociali Alberto Marziali, l’assessore alla cultura Fabio Franchi, Manuela Cetoloni e Massimo Bartolini, Alberto Cuccuini per la Misericordia di San Giovanni Valdarno, Aldo Prosperi per l’associazione culturale Paro Paro e Filippo Mugnai per Diesis Teatrango.

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