Una nuova scuola per le bambine e i bambini di San Giovanni Valdarno, un nuovo spazio educativo per il quartiere di Ponte alle Forche e un importante intervento di riqualificazione urbana.
È stata inaugurata questo pomeriggio dal sindaco Valentina Vadi la nuova scuola dell’infanzia Rodari di via Ponte alle Forche, alla presenza del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, dell’assessore regionale Filippo Boni, del capo di gabinetto del Prefetto di Arezzo Leandro Peraino, della dottoressa Patrizia Odorici, delegata del direttore generale dell’ufficio scolastico regionale Luciano Tagliaferri, della consigliera regionale Roberta Casini e della consigliera provinciale Elena Spadaccio, delegata del presidente Alessandro Polcri.
Al taglio del nastro sono intervenuti anche il dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo Masaccio Francesco Dallai, la dirigente scolastica dell’Istituto comprensivo Marconi Emilia Minichini, la vice preside dei Licei Giovanni da San Giovanni Veronica Pasquini, la coordinatrice dei nidi comunali Serena Santarelli e le autorità militari, civili e religiose.
La nuova struttura è stata realizzata con un investimento complessivo di 1.435.500 euro, finanziato attraverso risorse del Pnrr – Next Generation EU e risorse comunali.
Il progetto ha previsto la costruzione di un edificio completamente nuovo, con una superficie utile di circa 350 metri quadrati, progettato e realizzato secondo avanzati criteri di bioedilizia, sostenibilità, efficienza energetica e accessibilità.
La scuola è stata costruita con pannelli in legno Xlam, una tecnologia che permette di coniugare elevati livelli di sicurezza sismica, efficienza energetica e leggerezza strutturale, oltre a consentire, al termine del ciclo di vita dell’edificio, la disassemblabilità dei materiali.
Il plesso è inoltre un edificio NZEB (Nearly Zero Energy Building), caratterizzato da un fabbisogno energetico molto ridotto e dalla produzione di una parte significativa dell’energia attraverso fonti rinnovabili.
Sul tetto è stato installato un impianto fotovoltaico, mentre per il riscaldamento sono stati realizzati un sistema radiante a pavimento e pompe di calore che consente anche la refrigerazione dell’edificio durante i mesi più caldi.
L’illuminazione è a led. Particolare attenzione è stata dedicata anche agli ambienti interni, pensati per garantire benessere, comfort acustico e termico e condizioni adeguate alle esigenze dei più piccoli.
Il progetto è stato inoltre sviluppato secondo i principi del Design for All, con l’obiettivo di assicurare piena accessibilità, autonomia, sicurezza e comfort. Tutti gli spazi, compresi quelli di servizio, sono stati concepiti per poter essere utilizzati senza barriere o ostacoli.
La nuova scuola sostituisce il precedente edificio della Rodari, costruito negli anni Cinquanta e ormai non più adeguato alle esigenze attuali.
Il nuovo plesso rappresenta quindi non soltanto un investimento sull’edilizia scolastica, ma anche un intervento di riqualificazione e rigenerazione di una parte importante di Ponte alle Forche.
Con l’anno scolastico 2026/2027 il nuovo plesso, che fa parte dell’istituto comprensivo Masaccio, ospiterà due sezioni della scuola dell’infanzia Rodari per un totale di circa 45 bambini e bambine dai 3 ai 6 anni.
La realizzazione della nuova scuola rappresenta così un investimento non soltanto in un edificio, ma nella qualità degli spazi dedicati alla crescita e all’educazione, confermando l’attenzione dell’Amministrazione comunale verso la fascia 0-6 anni e verso la necessità di offrire fin dai primi anni di vita luoghi sicuri, funzionali e capaci di accompagnare lo sviluppo dei più piccoli.
Nel suo intervento, il sindaco Valentina Vadi ha sottolineato come la nuova Rodari si inserisca in una più ampia strategia di investimento sull’educazione e sulla qualità degli spazi pubblici.
Oltre al valore educativo, l’opera rappresenta un punto centrale per la riqualificazione urbana e sociale del quartiere Ponte alle Forche. I vecchi lavatoi adiacenti sono delimitati da due cancelli e saranno ad uso esclusivo della scuola, con la possibilità di sviluppare in futuro un progetto nell’ambito dei “Ritocchi di classe”.
Inoltre, le panche e il tavolo presenti saranno ricollocati nei giardini Don Marino Papi, dove l’Amministrazione comunale si è impegnata a ricostruire il campetto da calcio precedentemente situato nell’area del nuovo cantiere.
Un ringraziamento speciale è stato rivolto al Circolo Arci “Sauro Billi”, presente con il presidente Claudio Redditi e i volontari che hanno curato la merenda, ricordando con commozione le figure di Sauro Billi (alla presenza dei figli) e Massimo Matassoni, storici riferimenti della comunità locale.








