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Pet therapy nelle scuole d’infanzia di Castelfranco Piandiscò e Faella

I bambini della scuola dell’infanzia di Piandiscò hanno ricevuto una visita speciale: dalla porta principale è entrata la piccola Flò.

È arrivata scodinzolando, tenuta al guinzaglio dalla sua operatrice. Flò, una Welsh Corgi, si è sistemata al fianco della sua “umana”, ha osservato e si è fatta guardare, si è messa a in relazionecon i bambini, in cerchio attorno a lei, per diventare soggetto di domande, curiosità, qualche carezza e tanti sorrisi.

Flò è una cane impegnato nella cura: fa parte della famiglia di Antropozoa, specializzata in Interventi assistiti con gli animali (la cosiddetta pet therapy).

In questi giorni anche Emily, Stellina, Cecco entreranno, con i loro operatori formati, all’interno delle scuole dell’infanzia del comprensorio di Castelfranco-Piandiscò e Faella.

È un progetto finanziato dal Comune di Castelfranco-Piandiscò e che coinvolge più di 200 bambini e i loro educatori, un investimento sulla comunità e sulla preziosa relazione tra uomo e animale fin dalla più tenera età.

“Il laboratorio rappresenta uno strumento educativo innovativo, capace di stimolare empatia, fiducia e consapevolezza emotiva fin dalla prima infanzia.

I piccoli partecipanti hanno manifestato subito un grande entusiasmo e curiosità nei confronti di questa iniziativa” dice l’assessore all’istruzione Orietta Gagliardi.

L’appuntamento si inserisce in un ciclo di una decina di interventi che Antropozoa realizza grazie al finanziamento del Comune di Castelfranco-Piandiscò quale attenzione alla crescita armonica delle nuove generazioni, con attività dedicate al benessere psicologico, all’apprendimento emotivo e al rispetto degli animali.

A coordinare il progetto, la dottoressa Francesca Mugnai, psicologa e filosofa, esperta in IAA e in psicologia nella natura, nonché presidente di Antropozoa e direttore scientifico del centro clinico di terapia con gli animali e di psicologia in natura, che ha sede proprio a Castelfranco di Sopra

“Gli animali, specialmente quelli da compagnia, possono rappresentare tanto per i bambini – spiega Mugnai -:

li motivano e invitano a interagire, stimolano la loro curiosità, coltivano la responsabilità e il prendersi cura di un altro essere vivente.

Possono essere un ponte fra il loro mondo e quello degli adulti favorendo lo scambio generazionale; stimolano le attività fisiche e mentali. Favoriscono l’autostima e la coordinazione”.

Gli animali poi sono un’opportunità di nuove esperienze e incoraggiano le competenze sociali, stimolato a fronteggiare paure e preoccupazioni e “permettono anche di esercitarsi sulla lettura dell’altro, sull’empatia, sul linguaggio non verbale, sul comprendere i bisogni altrui e i propri, ad arricchirsi di “diversità””.

Il progetto voluto dal Comune di Castelfranco-Piandiscò “rappresenta una grande attenzione alle emozioni dei bambini e, in questo particolare momento storico, è fondamentale.

Cercare di guidarli nel loro rapporto con gli animali è una fonte pedagogica essenziale, sia nella nostra quotidianità che nei progetti scolastici e didattici di educazione”.

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