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Pasolini 50 anni dopo, l’intellettuale che parla del presente

Si è svolta la scorsa settimana a Palomar – Casa della Cultura la presentazione pubblica dei progetti realizzati dagli studenti degli istituti secondari di secondo grado del Valdarno nell’ambito di “Pasolini 50 anni dopo”, il percorso culturale promosso dal Comune di San Giovanni Valdarno e realizzato con la compartecipazione del Consiglio regionale della Toscana in occasione del cinquantesimo anniversario della scomparsa di Pier Paolo Pasolini.

Pasolini 50 anni dopo, l'intellettuale che parla del presente

L’iniziativa ha rappresentato il momento conclusivo di un progetto che, a partire dall’autunno del 2025, ha coinvolto il territorio in un articolato programma di attività dedicate a una delle figure più influenti e controverse della cultura italiana del Novecento.

Un percorso costruito attraverso incontri, approfondimenti e momenti di studio che ha avuto il suo momento più significativo nel convegno nazionale “Non esiste la fine. PPP – Parole per Pasolini”, promosso dal Comune di San Giovanni Valdarno in collaborazione con le Università della Toscana e dedicato all’attualità del pensiero e dell’opera pasoliniana.

Fin dalla sua ideazione, il progetto ha voluto affiancare alla riflessione accademica un coinvolgimento diretto delle giovani generazioni, invitando studenti e studentesse a confrontarsi con l’opera di Pasolini attraverso percorsi di ricerca, approfondimento e produzione artistica.

La mattinata del 28 maggio ha rappresentato l’occasione per condividere pubblicamente i risultati di questo lavoro, dando voce ai protagonisti del progetto.

L’incontro è stato introdotto e coordinato dall’assessore alla cultura Fabio Franchi, che ha presentato i diversi gruppi di studenti e i percorsi sviluppati nel corso dei mesi.

Ogni progetto è stato dapprima illustrato dai docenti di riferimento, che ne hanno raccontato la genesi e gli obiettivi didattici, per poi lasciare la parola agli studenti stessi, chiamati a presentare e raccontare il lavoro svolto.

Al termine della presentazione dei lavori, il sindaco Valentina Vadi ha consegnato un attestato di partecipazione a ciascuna classe e a ciascun gruppo coinvolto nel progetto, ringraziando studenti e docenti per l’impegno dimostrato e per la qualità dei risultati raggiunti.

Particolarmente ricca e articolata la varietà dei linguaggi espressivi scelti dai ragazzi. Le classi quarta e quinta LAM dell’indirizzo audiovisivo multimediale e la classe quarta LAD indirizzo design del gioiello del Liceo artistico dell’istituto di istruzione superiore Benedetto Varchi hanno presentato due progetti dal titolo “Comizi d’amore al giorno d’oggi” coordinati dalle professoresse Flavia Balzoni, Francesca Ensoli e Stella Papini e dal professor Luca Brandi.

La classe quarta H dell’indirizzo economico sociale dei Licei Giovanni da San Giovanni ha invece presentato il progetto “Parole per Pasolini: Idroscalo”, mentre la classe quinta H dello stesso indirizzo ha illustrato “Parole per Pasolini: Monteverde”.

Il gruppo teatro stabile dei Licei Giovanni da San Giovanni ha infine presentato il progetto “Parole per Pasolini: Attori”. Per i Licei Giovanni da San Giovanni il coordinatore era il professor Riccardo Lestini.

Attraverso linguaggi differenti, gli studenti hanno dimostrato come l’opera di Pasolini sia ancora in grado di suscitare domande, riflessioni e interpretazioni nuove, confermando la straordinaria attualità del suo sguardo critico sulla società.

Un ringraziamento particolare è stato rivolto ai docenti che hanno accompagnato gli studenti lungo tutto il percorso con passione, competenza e dedizione. Il loro lavoro ha rappresentato un elemento fondamentale per la realizzazione dei progetti e per la qualità degli elaborati presentati.

Il percorso “Pasolini 50 anni dopo” ha saputo trasformare una ricorrenza commemorativa in un’occasione concreta di studio, partecipazione e crescita culturale, dimostrando come il pensiero di Pier Paolo Pasolini continui ancora oggi a dialogare con le nuove generazioni e a offrire strumenti preziosi per comprendere il presente.

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