Una cena per conoscersi, ascoltarsi e costruire relazioni. È questo lo spirito dell’iniziativa in programma giovedì 19 giugno alle ore 20 a Villa Pettini, in via di Monsorbi 25 a Montevarchi, promossa dalla Fondazione Giovanni Paolo II, il Punto Famiglia Villa Pettini SOstare e Qoelet Impresa Sociale.
L’appuntamento, ormai divenuto una bella consuetudine in occasione della Giornata Mondiale del rifugiato, vuole offrire un’occasione concreta di incontro tra persone, famiglie, volontari e ospiti dei percorsi di accoglienza, con l’obiettivo di favorire la conoscenza reciproca e abbattere le distanze culturali attraverso la semplicità dello stare insieme.
Grazie alla collaborazione tra le tre realtà, Villa Pettini ha consolidato la propria identità anche come luogo di accoglienza e cura, capace di promuovere la vita, riaprire prospettive di futuro e generare comunità attraverso relazioni, lavoro e testimonianza.
Da questo percorso è nata anche la “Carta dei Valori”, fondata su tre pilastri: spiritualità, accoglienza ed ecologia integrale. Principi che si traducono in attività formative, iniziative sociali, percorsi di accompagnamento e attenzione alle nuove generazioni.
Da 10 anni Villa Pettini è diventata “Bethesda”, attivo Centro di accoglienza straordinaria per famiglie richiedenti asilo realizzato in convenzione tra la Fondazione Giovanni Paolo II e la Prefettura di Arezzo.
Le attività di sostegno e accompagnamento sono rese possibili dalla stretta collaborazione tra le diverse realtà presenti a Villa Pettini:
la Fondazione con i suoi operatori, il Punto Famiglia Villa Pettini con i volontari e i giovani di SOstare, l’impresa sociale Qoelet promuovono percorsi di crescita personale, formazione e integrazione lavorativa.
L’iniziativa del 19 giugno è realizzata grazie alla collaborazione e al sostegno delle Sezioni Soci Coop di Montevarchi e San Giovanni Valdarno.
Per partecipare è richiesta la prenotazione entro il 19 giugno scrivendo a accoglienza.ar@jp2.foundation oppure telefonando al numero 366 8101660.
