Una serata straordinaria all’insegna dell’eccellenza musicale, della cooperazione internazionale e della pace.
La chiesa di Ponticino ha ospitato lo splendido concerto del Telkom University Choir, formazione polifonica indonesiana composta da ragazzi e ragazze giovanissimi e di immenso talento.
L’evento, inserito all’interno del Festival Estivo Comunale organizzato dall’Assessorato alla cultura, ha portato sul territorio la qualità artistica del Concorso Polifonico Internazionale “Guido d’Arezzo”, offrendo al folto pubblico un viaggio musicale indimenticabile tra canti sacri e musiche tradizionali ricche di ritmo e colori.
Oltre all’impeccabile performance del coro, la serata ha vissuto un momento di altissimo valore istituzionale e umano grazie alla presenza del vice presidente della fondazione Guido d’Arezzo, il baritono Mario Cassi.
Cittadino aretino stimato in tutto il mondo, celebre per le sue interpretazioni nei ruoli rossiniani e verdiani nei maggiori teatri italiani, europei e internazionali al fianco dei più grandi direttori d’orchestra, Cassi si è presentato con straordinaria semplicità nella sua veste di Vicepresidente della Fondazione Guido d’Arezzo. Il suo intervento ha regalato ai presenti un discorso appassionato e profondo sul significato della musica.
Il Vicepresidente ha sottolineato il potere unico del canto corale di unire le persone e di eliminare qualsiasi differenza e disuguaglianza in quel momento magico in cui le voci si fondono.
A margine dell’evento, il Sindaco Jacopo Tassini ha espresso grande orgoglio per la riuscita dell’appuntamento: «Ospitare nella nostra comunità un’eccellenza internazionale di questo livello è un privilegio assoluto. Questa serata non ha solo regalato un momento di altissima arte, ma ha dimostrato la forza e la solidità della sinergia culturale che unisce il nostro Comune alla Fondazione Guido d’Arezzo. Poter contare sulla presenza e sullo spessore umano del Vicepresidente Mario Cassi conferma quanto il nostro territorio sia integrato in circuiti culturali di immenso prestigio».
Un messaggio forte che si lega strettamente alla visione del festival, come evidenziato dalle parole dell’Assessore alla Cultura Alessandra Chighine: «Vedere questi giovani esibirsi con tanta passione ci ricorda che la cultura deve sempre dare luce e spazio alle qualità artistiche delle nuove generazioni.
Nella polifonia c’è un insegnamento umano immenso: le voci creano armonia solo se ognuno impara ad ascoltare chi gli sta accanto.
In un momento storico così delicato, segnato da troppi conflitti, questi ragazzi indonesiani, unendo le loro voci, sono diventati un autentico simbolo di pace.
Sostenere queste attività significa offrire ai giovani un passaporto per il mondo, permettendo loro di valorizzare le tradizioni, viaggiare e incontrare nuove culture».
All’iniziativa era presente anche l’Assessore all’Istruzione Barbara Sestini, che ha sottolineato l’importante valore culturale e sociale dell’evento.
Un contributo fondamentale è stato dato da Elisabetta Sani dell’ufficio cultura, presente per supportare sia la complessa macchina organizzativa che le attività di accoglienza dei ragazzi del coro.
L’Amministrazione Comunale esprime la più profonda gratitudine a tutti coloro che sono intervenuti e ai partner fondamentali.
Un ringraziamento speciale va a Don Johnson per la generosa ospitalità e al Circolo Acli di Ponticino per aver messo a disposizione i propri locali.
Si ringraziano inoltre la Pro Loco di Ponticino, guidata dal Presidente Gianni Buricchi, per la preziosa collaborazione nella realizzazione della serata, e tutto l’ufficio segreteria e cultura per la consueta professionalità dimostrata.
Al Telkom University Choir va il più grande in bocca al lupo per le prossime prove della competizione.








