L’Asl Toscana sud est incontra 1400 studenti del Valdarno 

L’incontro in occasione dell’assemblea studentesca dei Licei Giovanni da San Giovanni per affrontare alcune tematiche quali le malattie sessualmente trasmissibili e come riconoscere e affrontare le relazioni ‘tossiche’

 

Una platea di 1400 studenti e studentesse dei Licei Giovanni da San Giovanni per confrontarsi, insieme al personale del Consultorio Spazio Giovani e dell’Ufsmia, su alcuni temi delicati e importanti come l’affettività, le relazioni e la prevenzione.

 

L’incontro si è svolto nella giornata di ieri, mercoledì 26 febbraio, al Palazzetto Palagalli di San Giovanni Valdarno in occasione dell’assemblea studentesca a cui hanno partecipato la responsabile Ostetrica dell’Unità funzionale attività consultoriali della zona distretto del Valdarno, Stefania Mugnai, la ginecologa Serena Pinzauti, l’ostetrica Laura Baroni e lo psicologo e psicoterapeuta dell’Unità funzionale infanzia e adolescenza del Valdarno, Giovanni Salerno.

 

L’iniziativa è stata sostenuta dalla Dirigente scolastica Lucia Bacci e dal corpo docente e ha visto un’attiva partecipazione degli studenti e delle studentesse che hanno avuto la possibilità di porre domande e interagire con i relatori. 

 

Gli argomenti di discussione sono stati direttamente selezionati dai rappresentanti d’istituto che hanno richiesto la partecipazione del personale dell’Asl Toscana sud est per una giornata di dibattito, confronto e corretta informazione sull’importanza dei metodi contraccettivi per prevenire le malattie sessualmente trasmissibili, ma anche sui segnali di riconoscimento di una dipendenza affettiva. 

 

«La sessualità e l’affettività sono tematiche importanti da trattare fin da giovani per un sano sviluppo relazionale – sottolinea la dott.ssa Stefania Mugnai – Nel corso dell’incontro è stato dedicato ampio spazio alla prevenzione delle malattie sessualmente trasmesse e ai servizi territoriali come il Consultorio per poter prendere ogni informazione necessaria e orientarsi anche nei sistemi di contraccezione.

 

Il dialogo con le ragazze e i ragazzi è prezioso e li ringrazio per aver scelto di condividere questo spazio di confronto e di educazione alla salute con noi».

 

«Controllo, gelosia ossessiva, isolamento da amici e familiari, sono tutti segnali di una relazione disfunzionale e manipolatoria – evidenzia il dottor Salerno – Per questo parlarne con i giovani, educarli a una sana relazione affettiva diviene fondamentale per accrescere in loro consapevolezza.

 

Ricordiamo, inoltre, che in Valdarno è anche attivo il progetto Yongle con la partecipazione degli studenti dei Licei di Giovanni da San Giovanni, una chat di ascolto tra ‘pari’ per amplificare la rete relazionale tra coetanei e trovare un volto amico dietro lo schermo con cui parlare e confrontarsi».

 

«Affrontare temi così complessi come quello dell’amore che spazia dalla prevenzione alla educazione all’affettività è stato molto utile per gli studenti e le studentesse dei nostri Licei – sottolinea la dirigente scolastica, dott.ssa Lucia Bacci – I ragazzi e le ragazze hanno scelto di voler affrontare queste tematiche con i professionisti dell’Asl Toscana sud est, riconoscendo nelle istituzioni un punto di riferimento e sancendo ancora una volta la grande collaborazione tra scuola e azienda sanitaria».

 

Ufficio Stampa Azienda Usl Toscana Sud Est