Home Cultura e Eventi Dalla prigionia al saio: Laterina riscopre la storia di Padre Chiti

Dalla prigionia al saio: Laterina riscopre la storia di Padre Chiti

A Laterina, dove fu prigioniero nel 1945, cominciò una pagina decisiva della storia umana e spirituale di Padre Gianfranco Maria Chiti. A ottantun anni da quella vicenda, il paese torna a raccontare il percorso del militare che divenne frate cappuccino, fino a essere proclamato Venerabile da Papa Francesco.

Lo farà domani e domenica con una conferenza e una mostra storico-didattica dedicate a una figura che seppe trasformare il senso del dovere in una missione di fede e di servizio agli altri.

L’iniziativa, dal titolo “Il Campo di Laterina per risvegliare la storia”, è promossa dal Comune di Laterina Pergine Valdarno in collaborazione con l’Associazione Allievi di Padre Chiti e l’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, con il patrocinio della Regione Toscana.

L’obiettivo è valorizzare una pagina significativa della memoria locale e far conoscere, soprattutto alle nuove generazioni, la vicenda di un uomo che attraversò esperienze profondamente diverse, mantenendo sempre al centro la dedizione agli altri.

La sua biografia racconta una vita fuori dal comune. Per circa quarant’anni fu militare di carriera, raggiungendo il grado di Generale dei Granatieri e diventando un apprezzato comandante della Scuola Sottufficiali di Viterbo.

Durante la campagna di Russia fu insignito della Medaglia di Bronzo al Valor Militare. Nel 1945, alla fine della guerra, l’allora tenente Chiti fu detenuto nel campo di prigionia di Laterina. Un periodo duro ma decisivo per la sua fede.In seguito scelse di lasciare la carriera militare per entrare nell’ordine dei frati cappuccini, dedicando circa venticinque anni alla vita religiosa.

“Con questa iniziativa vogliamo riportare alla luce una pagina importante della storia di Laterina e far conoscere una figura che ha saputo attraversare esperienze profondamente diverse, mantenendo al centro il servizio, la responsabilità, l’amore per la Patria e l’attenzione verso gli altri”, sottolinea il sindaco Jacopo Tassini.

“Il campo di prigionia appartiene alla memoria del nostro territorio. Ricostruirne le vicende attraverso la storia di Padre Chiti significa offrire alla comunità, e soprattutto alle nuove generazioni, un’occasione di conoscenza e riflessione”.

La manifestazione si apre domani alle ore 10, nella Sala comunale di Corso Italia 61, a Laterina, con una conferenza dedicata alla vita e al percorso di Padre Chiti.

Interverranno il sindaco Jacopo Tassini, Maria Stella Calicchia, suora dell’ordine F.M.A., Padre Rinaldo Cordovani (O.F.M.C.) e Angelo Polizzotto, presidente dell’Associazione Allievi di Padre Chiti. A moderare l’incontro sarà Guido Giacometti dell’A.N.V.G.D.

Alle ore 11.30  taglio del nastro e apertura della mostra nella chiesa parrocchiale di Laterina, in piazza della Repubblica 9.

L’esposizione storico-didattica, dedicata alla vita e alle opere del Venerabile, sarà visitabile per l’intero week end. Attraverso il percorso espositivo, il pubblico potrà approfondire le diverse tappe della sua esistenza, dal servizio militare alla vocazione religiosa, con particolare attenzione al legame con Laterina e alla vicenda del campo di prigionia.

Due giornate per riscoprire una storia che appartiene alla memoria del territorio e che continua a parlare al presente, attraverso i valori della pace, della solidarietà e del servizio alla comunità.

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