È stata una bella giornata la prima edizione di “Alle Porte del Pratomagno – Fiera dei Prodotti della Montagna del Pratomagno”, che sabato 29 agosto ha attirato nel centro storico di Castiglion Fibocchi centinaia di persone.
Una partecipazione che ha superato le aspettative e conferma la forza di una proposta capace di mettere insieme agricoltura, produzioni locali, cultura contadina, paesaggio, tradizioni e turismo lento.
La manifestazione, promossa dal Comune di Castiglion Fibocchi e dall’Unione dei Comuni del Pratomagno in collaborazione con il Distretto Rurale e Biologico del Valdarno di Sopra, la rete del Mercato dei Produttori “Il Mercatale”, ANCI Toscana, il Consorzio Valdarno di Sopra DOC e altri soggetti del territorio, rappresenta il primo appuntamento del percorso “Sentieri di Acqua, di Terra, di Fiori e di Cibo del Pratomagno”, pensato per costruire una rete stabile di valorizzazione delle produzioni e delle comunità della montagna.
Grande protagonista della giornata è stato il Comune di Castiglion Fibocchi, insieme ai tanti volontari che hanno lavorato all’allestimento del paese. Il centro storico è stato trasformato in un vero e proprio scenario fiabesco, con un allestimento curato e suggestivo che ha accompagnato il pubblico lungo le strade e le piazze del borgo.
«Castiglion Fibocchi ha dimostrato ieri che un piccolo borgo può diventare un grande palcoscenico del territorio – sottolinea il Sindaco Marco Ermini
Cuore dell’iniziativa sono stati gli espositori e i produttori, che hanno portato nel borgo le produzioni agricole e agroalimentari della montagna e del Valdarno. La fiera ha offerto spazio ad aziende agricole, produttori, realtà del territorio e associazioni, creando un rapporto diretto con il pubblico attraverso degustazioni, vendita e racconti delle produzioni.
L’elenco degli espositori comprende realtà legate al vino, alla birra, all’agricoltura, ai prodotti trasformati, al miele e alle produzioni tradizionali, insieme alle associazioni e alle realtà della comunità del Pratomagno.
«Il risultato più importante è stato vedere i produttori al centro della manifestazione – evidenzia il Sindaco Marco Ermini. – Non si è trattata di una semplice esposizione, ma di un luogo in cui le aziende hanno potuto raccontarsi, incontrare il pubblico e costruire nuove relazioni nel percorso di costruzione di Reti Locali di produttori e cittadini, promosso dal Distretto Rurale Bio del Valdarno di Sopra.
Si concretizza ulteriormente la collaborazione con il Mercato Coperto dei Produttori, Il Mercatale di Montevarchi, protagonista nel coinvolgimento dei produttori. Il progetto “Prodotti della Montagna del Pratomagno”, condiviso con tutti gli attori distrettuali, rappresenta uno dei perni del futuro per questi territori.
Particolarmente apprezzata è stata la presenza dell’Associazione CAMAE, che ha realizzato una straordinaria esposizione di trattori e macchine agricole d’epoca, oltre alla dimostrazione dell’antica battitura del grano.
La presenza dei mezzi storici ha rappresentato molto più di un semplice elemento scenografico: ha riportato nel cuore del paese la memoria del lavoro agricolo e della trasformazione della campagna, collegando le generazioni e raccontando concretamente la storia della nostra agricoltura.
All’Associazione CAMAE va inoltre il merito di aver organizzato la Cena della Battitura, un momento conviviale che ha chiuso la giornata nel segno della tradizione, con un menù a base di “OCIO”, ovvero Oca, recuperando una preparazione legata alla cultura gastronomica e contadina del territorio.
Un altro momento centrale della giornata è stato il convegno “Sviluppo delle produzioni della montagna del Pratomagno – Ricerca, innovazione e sviluppo delle aree interne”, svoltosi alle 15:30 nella Sala del Giglio. Questo incontro ha rappresentato un’opportunità di confronto istituzionale e tecnico sul futuro delle produzioni montane e sulle possibilità di costruire nuove progettualità.
Hanno partecipato:
• Marco Ermini, Sindaco di Castiglion Fibocchi;
• Alessio Mugnaini, Sindaco di Montespertoli e Delegato all’Agricoltura e Sviluppo Rurale di ANCI Toscana;
• Michele Rossi, Presidente del Distretto Rurale e Biologico del Valdarno di Sopra;
• Davide Della Porta, Consigliere del Distretto della Castagna e del Marrone della Campania e CTO di Oasis Srl – Centro di Ricerca e Sviluppo;
• Paola Bertoncini, Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale del Ministero della Cultura;
• Marina Lauri, Responsabile del Settore Agricoltura di ANCI Toscana;
• Gianluca Barbieri, Dirigente del Settore “Distretti Rurali, Biologici e del Cibo” della Regione Toscana;
• Pier Luigi Rossi, Primo Rettore della Fraternita dei Laici di Arezzo;
• Viviano Venturi e Lara Lapi, Cooperativa di Comunità del Pratomagno;
• Sandro Sassoli, Presidente del GAL Consorzio Appennino Aretino;
• Roberta Casini, Consigliera Regionale della Toscana.
Particolarmente significativo è stato l’intervento di Davide Della Porta, che ha condiviso l’esperienza del Distretto della Castagna e del Marrone della Campania. Dal confronto è emersa la volontà di avviare una collaborazione tra il Distretto Rurale e Biologico del Valdarno di Sopra e il Distretto Castanicolo della Campania, con particolare attenzione alle attività di ricerca, innovazione e promozione.
La collaborazione riguarderà anche lo sviluppo e la promozione del programma di ricerca Andronikos, mettendo in relazione competenze, esperienze e progettualità di territori diversi, tutti accomunati dalla necessità di dare un nuovo futuro alle produzioni agricole delle aree interne e montane. Questo è un passaggio importante: il Pratomagno non vuole isolarsi nella propria dimensione locale, ma costruire alleanze con altri territori italiani, condividendo ricerca, innovazione e strategie di valorizzazione. Il tema della castanicoltura è stato inserito nel convegno proprio come possibile leva di sviluppo delle aree montane e di costruzione di nuove opportunità economiche.
Un progetto che guarda oltre la Fiera
La giornata di Castiglion Fibocchi non deve essere considerata un punto di arrivo, ma piuttosto l’inizio di un percorso. “Alle Porte del Pratomagno” nasce infatti all’interno del programma territoriale “Sentieri di Acqua, di Terra e Fiori, di Cibo del Pratomagno”, con l’obiettivo di collegare agricoltura, biodiversità, paesaggio, turismo lento, cultura rurale e produzioni agroalimentari.
La collaborazione tra il Comune di Castiglion Fibocchi, insieme a Loro Ciuffenna e Castelfranco pian di Scò come Unione dei Comuni del Pratomagno, intende proseguire sulla strada della costruzione di una rete sempre più ampia di Comuni, imprese agricole, produttori, associazioni, istituzioni, operatori turistici e soggetti della ricerca.
«Quello di ieri è un risultato che ci incoraggia a continuare. Abbiamo visto che quando amministrazioni, produttori, associazioni e comunità lavorano insieme, il territorio riesce a raccontarsi e ad attrarre persone. Ora dobbiamo trasformare questa energia in progettualità permanente».
La prima Fiera dei Prodotti della Montagna del Pratomagno ha dimostrato dunque che la montagna può diventare un luogo di innovazione, economia e comunità, senza rinunciare alla propria storia. Ieri, Castiglion Fibocchi ha aperto le porte del Pratomagno. Ora il lavoro continua.
