Il Festival Orientoccidente inizia con un appuntamenti di grande rilievo, proposto nell’ambito de “L’Urlo della Memoria”, la serie di iniziative del Comune di Cavriglia in ricordo, a distanza di 82 anni, dei 192 civili sterminati dalla barbarie nazifascista tra il 4 e l’11 luglio 1944.
Proprio sabato 4 luglio, alle ore 21.30, presso piazza della Repubblica a Castelnuovo dei Sabbioni, dopo la cerimonia di consegna della Costituzione ai diciottenni, sul palco salirà il cantautore e chitarrista Ninè Ingiulla, accompagnato da un trio di polistrumentisti d’eccezione:
Danilo Artale (chitarra, violino, pianoforte), Davide Billa (tromba, flicorno, pianoforte) e Paolo Pasqualetti (chitarra). La serata sarà un emozionante viaggio tra i capolavori di Fabrizio De André, un filo conduttore che tornerà a legare altri momenti di questa edizione del festival.
Ninè Ingiulla, nato a Catania, è un quarantenne con una grande dote: la sua voce possiede una timbrica vocale particolarmente calda e struggente che ricorda tantissimo quella di uno dei più grandi poeti e cantautori della musica italiana, Fabrizio De André. Niné fa l’avvocato di professione e la musica per lui è una passione, ma non poteva che scegliere di interpretare le canzoni dell’artista genovese. Autore anche di propri brani, Ingiullà ha scritto spettacoli originali in cui ha messo in parallelo Dante Aligheri e Fabrizio De Andrè e lo spettacolo “Voci da Spoon River”.
“Oltre che con la mia voce scoperta in giovane età, mi avvicinai a De Andrè con l’ultimo album Anime Salve“, così ci spiega Ninè. Dunque nessun particolare studio di canto o di tecniche vocali, solo talento e passione che sfociano in una continua ricerca nei testi e studi personali sulle parole di Fabrizio De Andrè che ancora oggi spostano pensieri di tantissime persone.
