È il “coraggio” il filo conduttore scelto dall’Università di Siena per la Bright-Night 2026, la Notte europea delle ricercatrici e dei ricercatori, che torna venerdì 25 settembre con iniziative organizzate anche ad Arezzo e a San Giovanni Valdarno.
Riprendendo il concept “Prendersi cura”, approfondito già lo scorso anno, il programma 2026 esplora il tema del “coraggio” come forza di porre domande nuove, sperimentare, imparare dagli errori e trasformare la conoscenza in opportunità per la società. Dalla salute all’intelligenza artificiale, dalla sostenibilità alla tutela del patrimonio, l’invito a partecipare è aperto a tutte e tutti per costruire insieme un futuro consapevole.
Organizzata dai vari dipartimenti dell’Ateneo con sede ad Arezzo, dal Campus di Arezzo e dal Centro di Geotecnologie di San Giovanni Valdarno, la Bright-Night propone moltissime attività che si terranno negli spazi universitari e nei centri cittadini.
Ad Arezzo le iniziative sono aperte alla cittadinanza e quelle in programma al mattino sono dedicate in particolare alle scuole (per la partecipazione di intere classi è consigliata la prenotazione). Di seguito tutti gli eventi che si potranno seguire.
“Costruire Ponti. Esplorare il Parco del Colle del Pionta (Arezzo): tra memoria, ricerca e partecipazione”. Appuntamento alle ore 10.30 alla Palazzina dell’Orologio (Pionta, viale Cittadini, 33).
Verrà proposto un percorso esperienziale che accompagnerà studenti, cittadini e famiglie alla scoperta del Parco del Colle del Pionta, mettendo in dialogo la memoria dei luoghi, le attività di ricerca dell’Università e le esperienze di partecipazione che animano oggi il Campus.
Tra le tappe del percorso sono previste le visite al CAS (Centro di aggregazione sociale) e alla sede del progetto Pro-Ben – finanziato dal MUR per la promozione del benessere della comunità universitaria – dove sarà proposta l’attività “La Mappa del benessere. Scegli, condividi, costruisci il benessere della comunità”.
Attraverso un breve percorso digitale, ogni partecipante potrà esplorare alcune dimensioni del proprio benessere e contribuire alla costruzione della Mappa del Benessere della Comunità, trasformando l’esperienza individuale in un’occasione di riflessione e partecipazione collettiva.
“Il coraggio delle parole”. L’incontro sarà proposto in due orari: alle ore 10.30 nell’aula 1 del Campus del Pionta e alle ore 17 in piazza Grande, nella Terrazza della Fraternita dei Laici (in caso di pioggia si terrà alle Logge del Vasari).
Si rifletterà sul coraggio presente anche nella traduzione. Tradurre non significa sostituire meccanicamente le parole di una lingua con quelle di un’altra, ma comprendere contesti, riferimenti e sfumature, cercando di renderli accessibili senza cancellarne le differenze.
Il traduttore mette in relazione culture lontane e si assume la responsabilità di interpretare la voce di qualcun altro. L’iniziativa si tiene nell’ambito della Giornata europea delle lingue che si celebra ogni anno a fine settembre.
“Il coraggio della biodiversità: la vita vegetale delle aree urbane. Esperienze di educazione naturalistica e ambientale”. Appuntamento alle ore 10 davanti alla Palazzina dell’Orologio al Pionta.
Verrà mostrato come la biodiversità non è presente solo negli ambienti incontaminati, ma anche le città ospitano numerose specie vegetali e animali capaci di adattarsi agli spazi urbani. Per osservare questi fenomeni sul campo verranno proposte due attività di scienza partecipata nel Parco del Pionta con osservazione delle piante e dei licheni presenti sui tronchi di alcuni alberi.
“Algoritmi sotto processo: il coraggio del diritto di fronte alle nuove tecnologie investigative”. Alle ore 10, nell’aula 14 della palazzina Uomini al Campus del Pionta, verrà illustrato come il giurista odierno debba avere l’audacia intellettuale di uscire dal proprio perimetro tradizionale per confrontarsi con l’ingegneria informatica e la data science.
Non si può comprendere la legittimità di una prova digitale (dai trojan di Stato agli algoritmi predittivi) senza comprendere il funzionamento tecnico dello strumento che la genera.
“Arezzo antica prende voce. Gli studenti raccontano il patrimonio culturale”. Alle ore 10 al Museo Archeologico Nazionale Gaio Cilnio Mecenate (via Margaritone) gli studenti del corso di laurea triennale in Patrimonio culturale, territorio e turismo sostenibile, insieme ai loro docenti, accompagneranno le scuole di Arezzo e provincia e la cittadinanza in un percorso all’interno del Museo Archeologico di Arezzo.
“Il Coraggio di sopravvivere. Custodire la memoria per un futuro senza armi nucleari”. Dalle ore 9 alle 11. In un evento online, a 81 anni da Hiroshima e Nagasaki, l’Università di Siena ospiterà i rappresentanti di Nihon Hidankyo, la confederazione giapponese dei sopravvissuti (Hibakusha) insignita del Premio Nobel per la Pace 2024.
Intervengono Masako Wada, vicesegretario generale, e Masashi Ieshima, membro del consiglio di amministrazione e sopravvissuto a Hiroshima all’età di tre anni, che porterà la propria testimonianza. Per partecipare è richiesta la registrazione a questo link https://forms.gle/MiiHEinMmiB2BWBT7
A San Giovanni Valdarno 30 attività per Bright-Night 2026
La mattina del 25 settembre 2026, dalle ore 9.00 il centro storico di San Giovanni Valdarno ospita “Brave Earth. Esplorare, comprendere, condividere: la sfida della conoscenza”.
L’iniziativa è organizzata dal Centro di GeoTecnologie dell’Università di Siena con l’intento di avvicinare la ricerca scientifica alla cittadinanza e mostrarne il valore nella vita quotidiana e nella crescita della comunità.
Le iniziative verteranno sul coraggio di osservare, fare domande, sperimentare, affrontare gli errori e condividere nuove conoscenze. Il tema si inserisce nella riflessione sul coraggio nelle sue diverse espressioni:
alimentare la curiosità scientifica, superare i confini tra le discipline, accettare l’errore come parte del percorso di crescita e affrontare con determinazione le nuove sfide della conoscenza. Un invito a costruire un sapere aperto, interdisciplinare e capace di restituire valore alla società.
L’edizione 2026 sarà interamente dedicata alle scuole e si svolgerà nella mattina. Le attività sono rivolte alle classi della scuola primaria e delle scuole secondarie di I e II grado, con partecipazione su prenotazione. L’ingresso è aperto anche alla cittadinanza.
Le iniziative sono organizzate con il patrocinio e la collaborazione del Comune di San Giovanni Valdarno.
Il programma comprende 30 attività tra laboratori, esperimenti, dimostrazioni, giochi e percorsi interattivi: geologia, terremoti, ambiente, cartografia digitale, droni, laser scanner, robotica, intelligenza artificiale, realtà virtuale, salute, cucina molecolare, storia e patrimonio culturale saranno alcuni dei temi affrontati, con l’obiettivo di avvicinare bambine, bambini e ragazzi alla ricerca attraverso esperienze dirette e coinvolgenti.
Accanto al Centro di GeoTecnologie parteciperanno istituti scolastici del territorio, enti di ricerca e realtà scientifiche e culturali, trasformando San Giovanni Valdarno in un grande laboratorio diffuso di conoscenza e sperimentazione.
Il programma completo è pubblicato sul sito ufficiale Bright-Night 2026: https://bright-night.it/dove/arezzo , https://bright-night.it/dove/san-giovanni-valdarno .
Le iniziative della Bright-Night 2026 dell’Università di Siena si terranno in contemporanea anche a Siena (con pre-eventi anche il 24 settembre) e a Grosseto: https://bright-night.it/enti-di-ricerca/universita-di-siena .
Il progetto BRIGHT-NIGHT è un evento finanziato dal programma HORIZON-MSCA-2023-CITIZENS-01 della Commissione Europea per diffondere la cultura scientifica, l’iniziativa si svolge contemporaneamente molte città in Europa.








