Dopo il successo delle passate edizioni, torna a San Giovanni Valdarno “Parole in circolo – quando la musica incontra il teatro”, iniziativa promossa dall’associazione culturale Paro Paro in collaborazione con Diesis Teatrango e con il patrocinio del Comune di San Giovanni Valdarno.
La rassegna, che negli anni ha saputo costruire un’identità originale nel panorama locale, torna nella sua cornice ormai consueta:
la suggestiva sala La Nonziata, in via Giovanni da San Giovanni. Un luogo carico di fascino e storia, una chiesa restaurata e restituita alla comunità grazie all’impegno dell’imprenditore valdarnese Fabrizio Fabbrini, oggi sempre più punto di riferimento per eventi culturali e artistici.
Nato da un’idea del direttore artistico dell’associazione Paro Paro Massimiliano Fruchi, il format ha debuttato nel 2023 come un ciclo di tre appuntamenti nella forma del teatro-canzone, riuscendo fin da subito a intercettare l’interesse del pubblico.
Il progetto si è poi rinnovato nel 2024 e nel 2025, mantenendo la struttura ma variando ogni volta contenuti e suggestioni, in un dialogo continuo tra musica e parola.
Dopo aver esplorato temi universali come la musica, la poesia e il senso della vita, l’edizione 2026 si concentra sul sentimento più potente e trasversale di ogni forma artistica: l’amore.
L’appuntamento è fissato per domenica 10 maggio alle 21, in una serata unica che segna la conclusione di questo percorso creativo.
Il titolo scelto, “Lovah is Forevah”, promette di intrecciare emozioni, musica e narrazione in un’esperienza coinvolgente e intensa, oltre ad essere un omaggio per il gruppo dell’Associazione che sarà protagonista.
“Si tratta – dichiara l’assessore alla cultura Fabio Franchi – di un appuntamento davvero interessante: la quarta rassegna di ‘Parole in Circolo’ dell’associazione Paro Paro, realizzata in collaborazione con Diesis Teatrango e con il patrocinio del Comune di San Giovanni Valdarno rappresenta complessivamente il decimo appuntamento in quattro anni della rassegna Parole in circolo che unisce parole, musica, teatro e spettacolo. Nel corso del tempo sono stati affrontati temi diversi e significativi;
quest’anno il focus conclusivo è dedicato all’amore, con il gruppo Lovah dell’associazione Paro Paro, in un unico appuntamento.
L’iniziativa arriva inoltre dopo il bellissimo e partecipato festeggiamento per i dieci anni di attività dell’associazione, celebrati il 30 aprile con uno spettacolo emozionante di oltre tre ore al Masaccio.
È un nuovo evento che, come negli anni precedenti, caratterizza la stagione primaverile, tra aprile e maggio, segnando l’avvio delle attività culturali e performative.
I temi proposti sono sempre di grande interesse e il gruppo Lovah, già apprezzato in altre occasioni, è capace di unire verve, sensibilità e qualità artistica.
Un appuntamento da non perdere, anche per la suggestiva cornice della Sala La Nonziata, restituita alla comunità e alle attività delle associazioni grazie al lavoro di restauro e risistemazione del proprietario Fabrizio Fabbrini che ringraziamo di cuore per l’impegno”.
I “Lovah”, formati da Alberto Neri, Alessandro Corsi, Annalisa Cuccoli, Desirée Falleroni e Jessica Citroni, si esibiranno infatti in questo contesto per l’ultima volta in questa formazione, rendendo l’evento ancora più speciale e carico di significato.
“Sono davvero orgoglioso – le parole di Massimiliano Fruchi – sia come direttore artistico della Paro Paro che come artista professionista, che una mia idea abbia portato un risultato così significativo, sia in ognuno dei nove appuntamenti di questo ciclo realizzati nei tre anni precedenti che nel consolidamento dello stesso format, tanto più che La Nonziata in questi anni più volte è stata valorizzata dalla scelta di altre realtà come la nostra sul nostro stesso esempio.
Sarà emozionante chiudere lì questo progetto, col decimo spettacolo diverso in quattro anni, parlando e cantando d’amore, e più ancora che protagonista sia l’ultimo atto del gruppo Lovah, che negli anni ha reso sempre grande lustro alla nostra Paro Paro”.
“Parole in Circolo” si conferma così un progetto capace di rinnovarsi e sorprendere, mantenendo al centro la forza evocativa dell’incontro tra linguaggi artistici diversi. L’ingresso è a offerta libera.








